Vecchi telai dalla Carolina all’Uzbekistan: il “New South” americano e il Sud globale

Schermata del 2012-12-24 09:50:03Un interessante articolo di Mary Frederickson (Miami University) per la rivista “Southern spaces” (Back to the Future: Mapping Workers Across the Global South) prende le mosse dalla visita a una fabbrica tessile dell’Asia centrale: le operaie lavorano su vecchi telai statunitensi degli anni Trenta. La storia di quelle macchine e dei diversi gruppi di operai che le hanno fatte lavorare fa emergere una sorta di paradigma “New South” (il “nuovo” Sud americano del primo Novecento), generalizzato al Sud globale odierno: bassi salari, ostilità al sindacato e sostegno statale alla produzione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...