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Carnevale replica a Vincent su Ramazzini

diatriba_ramazziniIn un articolo di maggio avevamo segnalato l’articolo di Julian Vincent sul medico italiano Bernardino Ramazzini, vissuto a cavallo tra 1600 e 1700. Il nostro socio Franco Carnevale ci ha inviato un commento relativo alla tesi sostenuta da Vincent nel suo saggio. Lo pubblichiamo volentieri, nel desiderio che il sito SISLav riesca a suscitare ulteriori interventi e discussioni su temi di storia del lavoro.

Franco Carnevale su Julien Vincent, Ramazzini n’est pas le précurseur de la médecine du travail. Médecine, travail et politique avant l’hygiénisme, in «Genèses», 89/2012

In un articolo di prossima pubblicazione su «La Medicina del Lavoro» (“Sulle professioni considerate come causa di malattia” (1849) di Enrico de Betta. La prima trattazione italiana moderna su malattie e lavoro), il sottoscritto con Alberto Baldasseroni ha commentato brevemente il lavoro di Julian Vincent (col quale ho anche scambiato delle opinioni) con le seguenti parole: Continua a leggere

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Dalle pagine dei gruppi di lavoro

indexNelle “segnalazioni” e negli “appunti di lettura” pubblicati su questo blog a cura del gruppo “Mobilità, migrazioni e conflitti” trovate nuovi materiali sui lavoratori della cantieristica inglese (Reid), sull’immigrazione negli States (Handlin), su classe e pendolarismo a Londra (Abernethy), sui lavoratori immigrati a Torino e  Detroit (Pizzolato), sull’università estiva lionese su genere e migrazioni, sulla mobilità torinese fra Otto e Novecento (Tabor).

Dick Hoerder e le migrazioni

indexAntonio Farina ci segnala un recente saggio di Dirk Hoerder, che si pone l’ambizioso fine di tracciare un bilancio sullo stato dell’arte della storia delle migrazioni.  Hoerder è uno dei più autorevoli e conosciuti storici sociali del mondo americano, con una ricchissima attività di ricerca sulla Labor Migration History e una spiccata attenzione ai suoi riflessi nella storia del movimento operaio americano. L’articolo, così come tutte le annate di Sozialgeschichte.de, è accessibile sul sito della rivista. Lo stesso numero della rivista è dedicato a Marcel van der Linden, sia con articoli dedicati direttamente alla sua infaticabile attività di studioso del mondo del lavoro, sia su temi contigui alle sue tematiche di ricerca.  La maggior parte dei contributi della rivista sono in tedesco, ma non mancano quelli in inglese e francese.

Ramazzini: un precursore? (“Genèses”, n. 89/2012)

diatriba_ramazziniUn articolo di Julien Vincent sull’ultimo numero di “Genèses” (dedicato soprattutto a un’interessate dossier sui rapporti fra sociologia e antropologia), mette in discussione le interpretazioni “continuiste” negli approcci alla storia delle medicina del lavoro. Nel saggio Ramazzini n’est pas le précurseur de la médecine du travail.Médecine, travail et politique avant l’hygiénisme lo storico francese studia la ricezione del trattato De morbis artificum diatriba, pubblicato nel 1700, e sottolinea la diversità dei saperi e delle tradizioni che hanno costituito fra Otto e Novecento l’igienismo industriale.

Visualizzare la storia del lavoro

Dal blog di LAWCHA segnaliamo la breve rassegna di Jefferson Cowie sui metodi di visualizzazione dei processi storici, dalle più consuete statistiche demografiche e della ricchezza, fino all’originale e impressionante mappatura della caccia alla balena fra Sette e Ottocento.w

 

Storia del lavoro: un futuro globale?

indexIn un recente articolo (Storia del lavoro: un futuro globale?, “Contemporanea”, n. 1, 2013, pp. 159-167), Stefano Bellucci sintetizza temi e problemi della nuova “storia globale del lavoro”, lanciata nel 1999 dai “prolegomeni” di Van der Linden e Lucassen (disponibili online). Si passano in rassegna il volume di Balachandran sui marinai indiani e la raccolte curate da De Vito e da Fink, menzionando anche i rilievi critici posti da Baldissara sulla specificità dei contesti e da Cooper sui rischi del “culturalismo” in storia del lavoro. La fondazione della Sislav è ritenuta un’opportunità per il rilancio degli studi di storia del lavoro in Italia e non solo.